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Roner sostiene un consumo di bevande alcoliche responsabile.
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Storie

Le storie di Roner

Curiosità sull'arte della distillazione

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Un’occasione da celebrare con qualcosa di speciale
07.10.2026

80 anni delle Distillerie Roner

Nel 2026 celebriamo 80 anni delle Distillerie Roner. Otto decenni di passione per la distillazione, guidati dalla famiglia, dalla tradizione e dal coraggio di dare vita, ancora una volta, a qualcosa di nuovo.

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Le distillerie dell’Alto Adige aprono le loro porte
11.10.2026

Grapperie Aperte 2026

Domenica 11 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 17:00, apriamo le porte della nostra distilleria e vi invitiamo a vivere da vicino il mondo della distillazione Roner.
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World Drinks Awards 2025 di Londra
06.06.2025

Miglior grappa al mondo!!

Roner conquista il titolo di “World’s Best Grappa” ai World Drinks Awards 2025 di Londra con la Grappa Gewürztraminer Riserva.
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Roner & Ritterhof per la prima volta al Wine Paris / Be Spirits 2026
09.02.2026

Wine Paris / Be Spirits – 9–11 febbraio 2026

Il settore internazionale del vino e dei distillati si riunisce al Wine Paris / Be Spirits: un’occasione ideale per scoprire nuovi produttori premium, individuare i trend del momento e ampliare il proprio portfolio.

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Scopri l’arte delle “gin botanica”
23.12.2025

Gin Botanicals

Scopri l’arte delle “gin botanicals”

Nel mondo del gin, la parola botanicals è diventata sinonimo di qualità, autenticità e creatività. Il termine internazionale ‘botanical’ (in inglese) viene comunemente utilizzato per indicare le piante aromatiche impiegate nella produzione del gin.

Dalle bacche di ginepro alle spezie esotiche, fino ai fiori alpini e alle scorze di agrumi, il termine botanicals si riferisce a una lista di piante, erbe, spezie e radici che, grazie alla loro aggiunta, conferiscono al gin gusti, sentori, colore e sapore distintivi. La scelta delle botaniche è spesso frutto di uno studio approfondito e di una tradizione di famiglia, soprattutto nelle distillerie italiane, dove il legame con il territorio è fondamentale. Un altro elemento essenziale nella produzione del gin è l'acqua: l'utilizzo di acqua di alta qualità contribuisce in modo determinante al profilo aromatico e alla purezza del prodotto finale.

Comprendere le botaniche utilizzate – le famose gin botanicals – significa immergersi nel cuore dell’arte del gin, dove tradizione, territorio e innovazione convivono in equilibrio perfetto. L’etichetta di un gin di qualità valorizza la provenienza delle botaniche e la loro unicità sul mercato, sottolineando l’identità del prodotto. Ogni botanica ha un nome scientifico e uno comune, e la varietà di prodotti presenti sul mercato riflette la ricchezza delle piante utilizzate.

In questa guida scopriamo cosa sono i botanicals in gin, quali sono i più importanti e come distillerie d’eccellenza come Roner riescono a trasformarli in capolavori di gusto.

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Storie e tradizioni della distillazione in Alto Adige attraverso la distilleria della famiglia Roner
28.09.2022

Da bollitori ed alambicchi, distillati clandestini e spiriti nobili

La storia della distillazione nella regione alpina inizia già nel Medioevo. Le sue radici affondano nella misteriosa magia dell'alchimia e nei monasteri, dove i distillati venivano utilizzati in piccole quantità per la produzione di tinture e pozioni curative. Da lì, la conoscenza si diffuse anche tra la popolazione contadina.

La distillazione conobbe il suo periodo di massimo splendore durante il regno di Maria Teresa, quando ai contadini fu concesso il diritto di distillare una certa quantità di acquavite esentasse. Nei loro bollitori in ferro e poi anche in rame, non si bolliva più solo l'acqua per il bucato e per il mangime per i maiali. Ma grazie ad una caldaia, un cappello ed una spirale, il bollitore contadino è stato trasformato in una micro-distilleria per uso domestico. A valle, gli avanzi della viticoltura e della frutticoltura venivano distillati per ottenere un'acquavite contadina, spesso piuttosto grossolana. Ad altitudini più elevate, la distillazione si concentrava su radici ed erbe e soprattutto sulle bacche di sorbo, le quali secondo le leggende avevano un effetto quasi medicinale.

Già intorno al 1900, in Alto Adige e nel Nord Tirolo sono nate molte piccole distillerie “a tempo pieno”. All'inizio, in parte come contrabbandieri, poi ufficialmente per rifornire la Wehrmacht durante gli anni della guerra per conto del Reich tedesco.