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Gin Botanicals

Nel mondo del gin, la parola botanicals è diventata sinonimo di qualità, autenticità e creatività. Il termine internazionale ‘botanical’ (in inglese) viene comunemente utilizzato per indicare le piante aromatiche impiegate nella produzione del gin.

Dalle bacche di ginepro alle spezie esotiche, fino ai fiori alpini e alle scorze di agrumi, il termine botanicals si riferisce a una lista di piante, erbe, spezie e radici che, grazie alla loro aggiunta, conferiscono al gin gusti, sentori, colore e sapore distintivi. La scelta delle botaniche è spesso frutto di uno studio approfondito e di una tradizione di famiglia, soprattutto nelle distillerie italiane, dove il legame con il territorio è fondamentale. Un altro elemento essenziale nella produzione del gin è l'acqua: l'utilizzo di acqua di alta qualità contribuisce in modo determinante al profilo aromatico e alla purezza del prodotto finale.

Comprendere le botaniche utilizzate – le famose gin botanicals – significa immergersi nel cuore dell’arte del gin, dove tradizione, territorio e innovazione convivono in equilibrio perfetto. L’etichetta di un gin di qualità valorizza la provenienza delle botaniche e la loro unicità sul mercato, sottolineando l’identità del prodotto. Ogni botanica ha un nome scientifico e uno comune, e la varietà di prodotti presenti sul mercato riflette la ricchezza delle piante utilizzate.

In questa guida scopriamo cosa sono i botanicals in gin, quali sono i più importanti e come distillerie d’eccellenza come Roner riescono a trasformarli in capolavori di gusto.

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Botanicals in Gin

  • I botanicals definiscono aroma, gusto e carattere del gin.

  • Il ginepro è obbligatorio per legge ed elemento dominante.

  • I gin botanicals includono spezie, agrumi, erbe, radici e fiori.

  • L’utilizzo di botaniche locali permette di creare gin territoriali e unici.

  • Roner valorizza botanicals alpini e mediterranei, unendo tradizione e innovazione.

  • Il colore, i sentori e i gusti del gin sono fortemente influenzati dalla scelta e dalla combinazione delle botaniche utilizzate.

  • Lo studio e la ricerca nella selezione delle botaniche sono fondamentali per ottenere gin di qualità e profili aromatici innovativi.


Cosa esattamente sono Botanicals


I botanicals rappresentano l’essenza aromatica del gin: ingredienti naturali come bacche, semi, fiori, erbe e radici che, macerati o distillati insieme all’alcol, donano al distillato il suo profilo organolettico. Il ginepro resta il protagonista assoluto, ma è l’armonia tra gli altri elementi botanici a rendere ogni gin unico.

Tra le tecniche più comuni troviamo macerazione a freddo, vapour infusion e distillazione in alambicchi tradizionali: ogni metodo incide sul risultato finale, accentuando note fresche, resinose, agrumate o speziate. Il risultato? Un mondo di sfumature aromatiche che accompagna il consumatore in un viaggio sensoriale complesso e affascinante.


Principali Gin Botanicals: il ruolo del ginepro


Ecco i botanicals più diffusi nella produzione del gin:

  • Ginepro – resinoso, balsamico, fresco

  • Coriandolo – agrumato, speziato, leggermente dolce

  • Scorze di limone e arancia – freschezza e vivacità

  • Pompelmo – note agrumate e fresche che arricchiscono il profilo aromatico

  • Radice di angelica – struttura e profondità

  • Ireos (radice di iris) – eleganza floreale e nota secca

  • Cardamomo, cassia, liquirizia – speziatura, calore e dolcezza

  • Cannella – dona aromi speziati e caldi, arricchendo l’esperienza olfattiva e gustativa

  • Zenzero – apporta freschezza e un tocco aromatico vivace, spesso usato per le sue proprietà terapeutiche

  • Cacao (fave di theobroma cacao) – offre note calde e avvolgenti; il cacao, ricavato dalla pianta theobroma cacao, ha un valore storico e culturale importante, utilizzato fin dall’antichità dalle civiltà precolombiane

  • Erbe aromatiche e fiori – complessità e delicatezza

Questi elementi creano l’equilibrio perfetto tra base classica e personalità del distillatore, conferendo al gin una firma sensoriale riconoscibile.


Botanicals particolari nei Gin


Oltre alle botaniche tradizionali, molti gin puntano su ingredienti territoriali o rari per creare identità e storytelling. Esempi tipici sono i botanicals montani, le essenze floreali alpine, le bacche selvatiche e gli agrumi autoctoni. La raccolta e l’uso di alcune botaniche sono spesso una tradizione di famiglia tramandata nel tempo, che rafforza il legame con le origini e i valori condivisi.

Un territorio particolarmente rinomato per la produzione di gin con botaniche autoctone come il Genepì è la Val d'Aosta. Qui, la Val d'Aosta si distingue per la coltivazione e l’utilizzo di piante pregiate tipiche delle Alpi, sottolineando la sua importanza come area di origine di botaniche di eccellenza. Ad esempio, il nome scientifico del Genepì è Artemisia genipi, una delle specie più apprezzate per l’infusione nei distillati.

Nel caso di distillati d’eccellenza come quelli firmati Roner, spiccano botanicals esclusivi come:

  • Pigne di pino cembro (Zirbelkiefer) raccolte sulle montagne altoatesine

  • Achillea alpina, erba aromatica con note balsamiche

  • Scorze d’arancia mediterranea, per una nota solare e agrumata

L’integrazione di botanicals locali permette al gin di raccontare un territorio — nel caso di Roner, la natura straordinaria dell’Alto Adige tra boschi di cirmolo, frutteti profumati e fiori alpini.


Il processo di produzione dei Gin Botanicals


La produzione di un gin botanicals di qualità è un viaggio che parte dalla natura e si conclude nel bicchiere, passando attraverso una serie di scelte e passaggi che richiedono grande attenzione e maestria. Tutto inizia dalla selezione delle botaniche: ginepro, coriandolo, basilico, scorza d’arancia e limone sono solo alcuni degli ingredienti che, uniti con sapienza, danno vita a un distillato ricco di aromi, profumi e sapori inconfondibili.

La scelta delle botaniche non è mai casuale: ogni ingrediente viene valutato per la sua provenienza, freschezza e intensità aromatica, perché solo così si può garantire un gin di alta qualità. Il ginepro, elemento base e imprescindibile, viene affiancato da agrumi come arancia e limone per regalare note fresche e vivaci, mentre il coriandolo e il basilico aggiungono sfumature speziate e erbacee che arricchiscono il corpo e la fragranza del prodotto finale.

Il cuore del processo è la distillazione, un’arte che può essere eseguita in modo tradizionale, con alambicchi in rame, oppure con tecnologie più moderne che permettono di esaltare le caratteristiche delle botaniche. Ogni metodo di distillazione influisce sul profilo aromatico del gin, esaltando determinate note e garantendo una perfetta unione tra gli ingredienti. La distillazione non solo concentra gli aromi, ma permette anche di ottenere un distillato puro, limpido e ricco di personalità. L'utilizzo di acqua di alta qualità è fondamentale sia durante la distillazione che nella miscelazione finale, poiché contribuisce a esaltare la purezza e il gusto del gin.

Dopo la distillazione, arriva il momento della miscelazione: qui, la maestria del distillatore si esprime nella capacità di bilanciare le diverse botaniche, creando un gin botanicals armonioso e complesso, pronto per essere gustato in un gin tonic classico o in cocktail creativi. Per valorizzare al meglio i sapori del gin botanicals, è importante utilizzare ghiaccio di qualità, che raffredda la bevanda senza alterarne il gusto.

In definitiva, il processo di produzione dei gin botanicals è una vera e propria arte, dove la cura nella selezione degli ingredienti, la precisione nella distillazione e l’attenzione nella miscelazione si fondono per dare vita a un distillato unico. Che si tratti di un gin dalle note agrumate e fresche o di un prodotto più speziato e intenso, ogni bottiglia racconta una storia di passione, ricerca e rispetto per la natura. Ecco perché, quando si assapora un gin botanicals di qualità, si percepisce tutta la differenza: nel profumo, nel gusto e nell’esperienza che regala, sorso dopo sorso.


Utilizzo dei Gin Botanicals


L’utilizzo dei gin botanicals rappresenta il cuore pulsante della produzione di gin di qualità, trasformando ogni distillato in un’esperienza sensoriale unica. All’interno della distilleria, la scelta delle botaniche – dal ginepro al coriandolo, dal basilico alle scorze di arancia e limone – è un processo che richiede attenzione, studio e passione. Ogni ingrediente viene selezionato per la sua capacità di arricchire il profumo, il sapore e la struttura del gin, contribuendo a definire il carattere finale del prodotto.

Durante la distillazione, le botaniche rilasciano i loro oli essenziali e aromi distintivi, fondendosi con l’alcol per creare un distillato dal corpo complesso e dal profumo inconfondibile. Il metodo di distillazione scelto – che sia tradizionale o innovativo – influisce profondamente sulle note aromatiche e sulla qualità del gin, permettendo di esaltare determinate sfumature o di bilanciare sapori freschi, agrumati, speziati o erbacei.

Ma il viaggio dei gin botanicals non si ferma in distilleria: la loro versatilità li rende protagonisti anche nel mondo dei cocktail e della cucina. Il gin tonic, ad esempio, è un classico intramontabile che trova nuova vita grazie alla ricchezza aromatica dei botanicals selezionati. La scelta della tonica e degli ingredienti di accompagnamento – come scorze di agrumi, bacche o erbe fresche – permette di esaltare le note del gin e di creare abbinamenti sempre nuovi, regalando al palato un’esplosione di sapori.

Anche in cucina, i gin botanicals si rivelano preziosi alleati: possono essere utilizzati per aromatizzare piatti gourmet, dessert o salse, aggiungendo un tocco di originalità e raffinatezza. Non mancano poi le applicazioni nel mondo delle fragranze e dei liquori, dove le botaniche selezionate conferiscono profumi intensi e persistenti, capaci di evocare la bellezza della natura e la ricchezza del territorio.

In definitiva, l’utilizzo dei gin botanicals è una vera arte che unisce tradizione, creatività e ricerca della qualità. Ogni distilleria, ogni bartender e ogni appassionato può sperimentare nuove combinazioni, dando vita a prodotti e cocktail dal gusto unico e inconfondibile. Scegliere botaniche di eccellenza e valorizzarne le caratteristiche significa offrire al mondo un gin che racconta una storia di passione, territorio e innovazione, pronta a essere scoperta sorso dopo sorso.


Perché Gin di Roner


Roner, storica distilleria di Termeno in Alto Adige, rappresenta un punto di riferimento nella produzione di gin premium italiani. Orgoglio italiano, la distilleria valorizza botaniche di origine italiana, selezionando piante aromatiche che esaltano la qualità dei suoi prodotti. Il brand unisce tradizione distillatoria, materie prime d’eccellenza e botanicals selezionati con cura maniacale, posizionandosi tra i protagonisti del mercato dei gin premium.

L’etichetta dei gin Roner è pensata per riflettere la qualità, l’identità e l’originalità di ogni prodotto, comunicando la passione e l’attenzione ai dettagli che contraddistinguono la distilleria.

Punti di forza dei gin Roner:

  • Utilizzo di botanicals alpini e mediterranei

  • Massima qualità del ginepro e delle essenze naturali

  • Produzione artigianale con tecniche moderne e tradizionali

  • Forte legame con il territorio altoatesino

  • Aromi autentici e complessi, perfetti per degustazione e mixology

La varietà di prodotti offerti da Roner comprende gin realizzati con una lista di botaniche selezionate, tra cui ginepro, pino cembro, mela, fiori alpini e altre piante aromatiche che contribuiscono a creare profili sensoriali unici. Il legame tra le piante utilizzate e la qualità dei gin Roner è fondamentale per garantire distillati di eccellenza.

Il celebre Z44 Distilled Dry Gin è un esempio di eccellenza alpina grazie alle pigne di pino cembro, mentre il KIKU Apple Gin esprime una sorprendente freschezza fruttata e floreale, con un equilibrio unico tra botanicals e ingredienti locali.


Conclusione


I botanicals in gin sono il cuore pulsante della distillazione: senza di essi il gin non avrebbe carattere, profondità né identità. Esplorare il mondo delle gin botanica significa scoprire tradizioni secolari, tecniche innovative e soprattutto il legame profondo tra natura, famiglia e gusto.

Roner interpreta questa filosofia con passione e maestria, trasformando botanicals tipici e particolari in gin che celebrano il territorio alpino e la creatività italiana. Che tu sia un appassionato, un bartender o un semplice curioso, i gin Roner offrono un viaggio aromatico autentico e indimenticabile: lasciati sorprendere dalla varietà di sentori e sapori che ogni botanica può regalare.

Scoprili, degustali, vivili. Nel bicchiere… e nei profumi della natura.

Il sapore e i sentori unici dei gin botanicals sono il frutto di una lunga tradizione di famiglia, che si tramanda di generazione in generazione, arricchendo ogni distillato di autenticità e memoria.

Alpine Gin & Tonic


2 x 0,05 l | 2 x 0,2 l

KIKU Apple Gin

42% vol.

Z44 Distilled Dry Gin

44% vol.

Z44 Special Edition

45,5% vol.
0,7 l

Z44 Zero