Roner

Distillerie Roner, Termeno: grappe, distillati e liquori dall'Alto Adige.

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eredi di alchimisti

Eredi di maghi e alchimisti.

I primi esempi di distillazione risalgono al 500°a. C in Mesopotamia, e pare che la famosa Ipazia di Alessandria abbia inventato una delle prime macchine per distillazione.
Essa divenne comune tra gli alchimisti greci già dal 150 a.C. ed è stata successivamente praticata nei secoli, quando alchimia, magia e scienza erano un tutt'uno. La si usava per separare e purificare gli elementi, per cercare la famosa pietra filosofale.

Inizialmente la sua applicazione principale é stata la produzione di essenze profumate e medicinali. In questa evoluzione hanno avuto un ruolo fondamentale i monaci di diversi ordini: molte delle ricette di liquori, amari e cordiali, che ancora oggi si devono a loro.

E non è cambiato neppure l'obiettivo della distillazione, quello di estrarre aromi, profumi e sapori da frutta e vinacce.

Per il nostro piacere.

diustillazione in roner

La distillazione in Roner

In Roner le fasi tipiche e tradizionali della distillazione vengono arricchite con ingredienti preziosi come l'amore per la perfezione e l'esperienza di tre generazioni.

La fase di preparazione del mosto o della purea vengono precedute da un accurato controllo di qualità delle vinacce e della frutta.
I profumi e gli aromi sono delicati e solo la vinaccia più fresca e la frutta più fragrante garantiscono la pienezza del bouquet.
Per questo lavoriamo le vinacce immediatamente e le separiamo in modo estremamente rigoroso, senza mai farle invecchiare.
La fermentazione è costantemente controllata dall'occhio esperto dei nostri distillatori, e solo nel momento in cui questo processo naturale è nella fase giusta procediamo alla distillazione: né prima né dopo.
La distillazione avviene secondo entrambe le tecniche: continua e discontinua. Ad ogni tipologia di distillato il trattamento più adeguato. La filtrazione avviene dopo la stabilizzazione e permette di rendere il distillato più armonioso ed elegante.

 

come si distilla in RONER

Come nasce un distillato

A grandi linee le fasi della distillazione sono:

• preparazione del mosto o della purea di frutta

fermentazione del mosto o della purea

distillazione

stabilizzazione o riposo, che avviene per un anno in contenitori inerti, cioè che non modificano aroma e profumi.

invecchiamento, se previsto, in botti, tonneaux o barriques di legni diversi.

refrigerazione e filtrazione per purificare il distillato

riduzione di grado con acqua demineralizzata

pRODUZIONE 3

Le tecniche di distillazione:  "continua" e "discontinua"

Nella distillazione discontinua ogni singolo ciclo di distillazione svuota completamente gli alambicchi.
L'alambicco discontinuo è composto grosso modo da questi elementi
1. caldaia in rame in cui si " cuoce" quel che si vuole distillare
2. coperchio che convoglia i vapori
3. "collo di cigno" che esce dal duomo e si congiunge alla caldaia con il refrigeratore
4. refrigeratore
Il riscaldamento del mosto o della purea nella caldaia può essere:
a fuoco diretto: quando si scalda direttamente la base della caldaia;
a bagnomaria; attraverso il riscaldamento dell'acqua contenuta in un'intercapedine che circonda la caldaia;
a vapore: con una corrente di vapore che passa attraverso il prodotto da distillare.
Nella distillazione continua viene effettuato continuamente il carico della purea o delle vinaccie e il distillato viene continuamente estratto. Un impianto di distillazione continua è fatto da due "colonne di distillazione"
Queste le fasi della distillazione in continuo:
• la miscela entra nella colonna rettificatrice viene scaldata e passa nella colonna analizzatrice; il calore consente di separare l'alcool e altri elementi volatili,
• i vapori che salgono all'interno della colonna vengono raffreddati ,
• la parte rimanente (cuore) si ritrasforma in liquido,
Durante la distillazione si separano  la cosiddetta "testa", poi la parte pregiata il "cuore", ed infine si elimina la parte detta "coda". Testa e coda vanno eliminate con grande cura poiché causano odori e sapori sgradevoli.

 

tipologie distillati

Tipologie di distillati e liquori.

La distillazione é diffusa in tutti il mondo, e moltissime sono le materie prima che vengono distillate e di conseguenza i distillati o acquaviti che esistono.
La grappa.
é il principe dei distillati italiani. Si può definire Grappa solo il distillato di vinaccia italiana prodotto in Italia. La grappa può essere classificata secondo diversi criteri: 
- giovane o invecchiata / affinata a seconda se si o meno stata fatta riposare in barrique o altri contenitori di legno 
- di monovitigno o di vinacce miste: a seconda se vengano fermentate e distillate vinacce di un solo vitigno o miste.
Si parla invece di cuvee quando dopo la fermentazione il mastro distillatore mescola Grappa ottenuta da diverse tipologie di vinaccia.
Distillati di frutta
Hanno nomi diversi come Kirsch, Slivovitz, Obstler. Vengono prodotti usando frutta. 
Anche i distillati di frutta possono venire invecchiati, come accade per il Caldiff. 
Liquori
Si ottengono attraverso la miscelazione, spesso basata su ricette antichissime di olii essenziali ottenuti dalla distillazione di erbe o frutta, oppure ottenute dalla macerazione o infusione . Successivamente la ricetta viene completata con zucchero e acqua per raggiungere l'intensità desiderata.

 

degustazione

Come si degusta

Degustare è un momento sensoriale completo, piacevole, che va affrontato con la giusta calma e concentrazione, e che coinvolge tutti i sensi.
- Guardare.
Il distillato deve essere limpido, cristallino. Se invecchiato, il colore sarà ambrato o dorato, a seconda dell'età, ma senza mai essere torbido.
Il secondo passo
- Odorare.
Annusare più volte, brevemente cercando di identificare prima le sensazioni e successivamente profumi specifici.
Il terzo passo
- Gustare.
Sorseggiare una piccola quantità di distillato, premerla sul palato con la lingua, deglutirla quasi subito.
Il sapore deve essere gentile e amabile, altre sensazioni sono da considerare negative.
Il distillato da anche una sensazione "fisica" in bocca, ovvero il corpo . Anche questa deve essere gradevole e armonica. 
Retrolfatto. Dopo aver deglutito si espira col naso. Altri profumi arrivano al naso, e possono essere di conferma delle sensazioni precedenti o aggiungere qualcosa di nuovo, sorprendendoci.